Non l’ho chiamato quella sera. Non ho scritto nessun messaggio. Ero seduta in cucina con
Giovanni dapprima rise, convinto che stessi solo continuando quella scena assurda. Il suo viso, arrossato
Mi aggrappai al corrimano di metallo freddo per non cadere e guardai Marco scendere le
Mantenni il silenzio esattamente il tempo necessario perché la tensione si addensasse nell’aria come prima