PARTE 2: LA VENDETTA DEL REGISTA

By redactia
May 13, 2026 • 2 min read

La donna con l’abito dorato sentì l’aria abbandonarle i polmoni.

All’improvviso la sua borsa firmata le sembrò pesare una tonnellata.
«Di… Regista?» balbettò, le labbra tremanti sotto strati di rossetto costoso.
Il direttore del negozio non le degnò nemmeno di uno sguardo. Rimase inchinato davanti a Elena, la donna che avevano appena definito “povera”.
Elena si voltò lentamente.
Il suo sguardo non era più paziente. Esprimeva un’autorità fredda e regale che faceva rabbrividire tutti i presenti nella stanza.
Non guardò la sua vecchia amica. Guardò direttamente l’uomo che le stava accanto.
“Volevi comprarle un anello?” chiese Elena, con voce calma ma decisa.
L’uomo annuì istintivamente, mentre gocce di sudore gli si formavano sulla fronte.
Elena sorrise, un sorriso che ferì più di qualsiasi lama.
Si rivolse al manager:
“Annullate tutte le loro transazioni. Immediatamente.”
Il direttore non esitò: “Sì, direttore!”
La donna con l’abito dorato urlò: “Non potete farlo! Ho i soldi! Sono una cliente VIP!”
Elena fece un passo avanti, trovandosi faccia a faccia con la donna che l’aveva appena insultata.
“Questo negozio porta il mio nome. Questo impero appartiene alla mia famiglia.”
“E la mia prima regola è questa: non vendiamo articoli di lusso a chi ha l’anima spezzata.”
Elena guardò il direttore e diede l’ordine definitivo:
“E inviate una comunicazione a tutte le filiali della città. Questa coppia è nella lista nera a vita.”
L’uomo accanto a lei impallidì. Si rese conto che la sua intera carriera sarebbe andata in fumo se avesse offeso quel conglomerato.
Lui lasciò immediatamente la mano della donna, indietreggiando come se lei fosse una malattia.
“Elena… non lo sapevo… mi dispiace tanto…”
Elena non rispose. Si voltò e si allontanò, la sua silhouette semplice ma nobile scomparve dietro le porte della suite VIP privata.
Alle sue spalle, i singhiozzi e il tardivo rimpianto degli arroganti riecheggiavano nel silenzio sprezzante della folla.
Giustizia è stata fatta.
Il vero lusso non riguarda l’abito che indossi, ma il modo in cui tratti il ​​mondo.

 

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